06-10-2010, Voce di Mantova
Una nuova preziosa collaborazione tra l'Istituto Franchetti e il Provveditorato agli Studi, darà ulteriori possibilità a numerosi studenti mantovani che si distinguono per le loro capacità, di proseguire gli studi universitari e specializzarsi in Italia o all'estero. Da ieri (e fino al 17 dicembre) è possibile fare la richiesta per ottenere le borse di studio, sono a disposizione ben 100mila euro destinati ai giovani che, non avendo altri tipi di sostegno, non hanno le risorse economiche per conseguire la laurea. La nuova sinergia con il provveditorato renderà più visibile l'azione della Fondazione raggiungendo numerosi ragazzi di tutte le scuole, lo hanno il lustrato ieri il presidente dell'Istituto Fabio Norsa e il provveditore Giuseppe Petralia, ricordando l'obiettivo della Fondazione che da più di un secolo gestisce il lascito di Giuseppe Franchetti, destinato agli studenti meritevoli. "Ancora poco conosciute nel mantovano le opportunità offerte dall'istituto che nel tempo ha già premiato con borse di studio e dottorati di ricerca più di 10.000 ragazzi. L'unico scopo è quello di favorire i giovani di talento e spesso non tutte le risorse destinate a loro vengono esaurite, per questo la fondazione ha rivolto nel tempo la sua attenzione verso importanti tematiche sociali". Sono stati infatti acquisiti dall'istituto 18 appartamenti occupati, a canone molto favorevole, da studenti, giovani coppie o anziani, ma le liquidità sono anche state dirottate verso la conservazione del patrimonio immobiliare, organizzazioni di solidarietà sociale come Cuore Amico, le Olimpiadi Matematica alle quali partecipano ogni anno numerosi studenti ed anche a sostegno dell'Istituto Oncologico Mantovano. Il mondo della scuola guarda con molto interesse le iniziative della Fondazione e la richiesta di collaborazione è stata subito accolta dal Provveditore che ha ribadito la sua disponibilità a diffondere nelle scuole il bando di concorso e dare risalto a questa preziosa attività: «L'obiettivo è premiare l'impegno e la cultura e dare risposte anche di tipo materiale alle esigenze dei giovani, oltre a formare una classe dirigente che sia all'altezza dei tempi, il più importante problema della scuola di oggi».











