Il Franchetti investe in immobili e nella ricerca
02-03-2010, Gazzetta di Mantova
Non solo borse di studio per gli studenti più meritevoli. La Fondazione istituto Franchetti punta anche ad essere un punto di riferimento per i ceti meno abbienti o con particolari problematiche che cercano casa. Va in questa direzione l'investimento di circa un milione e mezzo di euro che la Fondazione ha previsto tra il 2009 e quest'anno, con cui realizzare dieci appartamenti in centro a Mantova. Un'occasione anche per ristrutturare Palazzo Ploner, sede del Franchetti in via Pescheria, nel cuore della città storica. «Nei prossimi giorni - dice il presidente Fabio Norsa - partirà il recupero della zona mansardata del nostro palazzo, nella quale ricaveremo quattro alloggi. Si andranno ad aggiungere ai due che abbiamo appena recuperato nel cortile e che saranno a disposizione, già arredati, entro la primavera; sempre che l'Enel, a cui abbiamo fatto domanda quasi due anni fa, provveda agli allacciamenti in tempi brevi». Entro l'anno la Fondazione interverrà anche su un proprio immobile in via Montanara e Curtatone, il lascito della maestra Ada Vincenzi che con quelli Ploner e Franchetti costituiscono il patrimonio (440 biolche di terreno e una cinquantina di appartamenti) della Fondazione. «Vi ricaveremo altri quattro alloggi da affittare a prezzi calmierati - dice Norsa -; un altro segnale di attenzione verso la città». E con l'eredità dell'insegnante mantovana, il Franchetti si appresta anche a rinnovare la borsa di studio per i giovani medici mantovani impegnati nella ricerca contro i tumori al fegato: «Abbiamo già finanziato l'Istituto oncologico del Carlo Poma di Mantova con 36mila euro negli ultimi tre anni - ricorda il presidente -; adesso - annuncia - stanzieremo la stessa cifra per i prossimi due anni, con la possibilità di darne altri 18mila il terzo anno».











