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Gli ebrei e le parole: suggestioni dal Talmùd ai nostri giorni (VOCE DI MANTOVA 24/05/2019)

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Con Roberto Grossi il quinto incontro di "Ebraismo al Sesto Giorno" promosso da "Man Tovà"

L'Associazione di cultura ebraica "Man Tovà - La città della manna buona", grazie al sostegno del Comune di Mantova e della Fondazione "Franchetti" promuove il nono ciclo di incontri relativi alla conoscenza della cultura ebraica declinata nelle diverse espressioni del suo patrimonio storico, culturale e sociale. Il quinto incontro, a cura di Roberto Grossi avrà luogo questa sera alle ore 21 presso l'Aula Magna del Liceo Statale "Isabella d'Este", in via Giulio Romano, 13 e tratterà ebrei e le parole: suggestioni dal Talmùd ai nostri giorni. Le parole: dapprima solo pronunciate, poi scritte, lette; da sempre amate. Nessuna cultura più di quella ebraica può vantarsi di avere riservato una devozione così pro fonda, una fiducia così assoluta nel potere della parola, nella sua capacità di incarnarsi nella concretezza di un oggetto e allo stesso tempo di trasfigurarla nel più alto concetto astratto, spirituale. Un bisogno di senso che partendo dall'interpretazione delle lettere stesse dell'alfabeto, dal loro combinarsi e risuonare, arriva rapidamente e contemporaneamente alla conquista del significato e della sua messa in discussione, alla certezza rassicurante de 1 testo scritto e alla provocazione della legittima domanda; arriva, infine, alla costruzione stessa dell'identità di un popolo, al suo ubi consistam: "11 Popolo del libro". La Torah, certo. Ma poi il Talmùd, un libro, tutti i libri. Amare le parole vuoi dire anche amare i pensieri, le vie attraverso le quali le prime formano i secondi, i modi che l'ebraismo al suo meglio utilizza per spiegare sé stesso e il mondo. Soprattutto, l'amore per le parole ci consegna, gravida, la responsabilità di usarle con attenzione e rispetto in un mondo che, ogni giorno di più, sembra averne sempre meno. Ai docenti che ne faranno richiesta verrà consegnato un attestato di partecipazione alla conferenza. L'ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

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