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Sei qui: Rassegna Stampa Festività in musica Successo al Gradaro per l'integrale di Bach. Gran folla in Duomo (GAZZETTA DI MANTOVA 27/12/2018)

Festività in musica Successo al Gradaro per l'integrale di Bach. Gran folla in Duomo (GAZZETTA DI MANTOVA 27/12/2018)

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Maratona barocca con il "Ricercare" e gli "Invaghiti". Cinque minuti di applausi per il coro "Livia d'Arco". Un tempo veniva eseguito "a puntate", una cantata al giorno per tutto il periodo natalizio. In tempi più recenti, soprattutto per motivi logistici, si è preferito proporlo suddiviso in due giornate. Ieri, il coro da camera Ricercare Ensemble con l'orchestra dell'Accademia degli Invaghiti hanno scelto di eseguire l'Oratorio di Natale di Bach - una delle opere religiose più popolari del compositore tedesco e tra le pagine di musica sacra di maggior bellezza - in una sola giornata nella chiesa di Santa Maria del Gradaro a Mantova. Così, la prima parte, con le prime tre cantate, ha preso il via poco dopo le 18, mentre la seconda parte, con la IV V e VI cantata, è andata in scena dopo un intervallo di poco più di un'ora, che ha consentito anche di proporre un rinfresco al pubblico. Pubblico che, va detto, era piuttosto numeroso, con la navata centrale della chiesa cittadina pressoché esaurita. L'introduzione da parte di Massimo Vasconi, in rappresentanza dell'associazione musicale Ricercare Ensemble, è servita per spiegare in breve il significato della proposta, oltre a sottolineare come il "Concerto di Natale" dell'associazione sia arrivato ormai alla trentunesima edizione e a ringraziare per il supporto i Comuni di Mantova e Borgo Mantovano (la prova generale si è tenuta a Revere il 23 dicembre), la diocesi di Mantova, le fondazioni Franchetti, Comunità mantovana, Cariverona e Banca Agricola Mantovana. Applausi per i protagonisti: sotto la direzione del maestro Romano Adami, oltre al coro e all'orchestra, c'erano il soprano Anna Simboli, il controtenore Andrea Arrivabene, il tenore Alessio Tosi e il basso Matteo Bellotto. Il tutto per un capolavoro ben descritto dalle parole di Ton Koopman, uno dei più importanti direttori di musica barocca: «II regalo più bello che possa chiedere per Natale? La musica di Bach. Quando la dirigo provo una gioia assoluta, la leggo anche negli occhi dei miei orchestrali e dei miei coristi; una tale gioia che mi vien voglia di ballare: d'altronde il barocco è un po' rock».

VIVALDI IN DUOMO - Cattedrale di San Pietro strapiena, la notte di Natale, per l'esibizione incentrata su Antonio Vivaldi del Coro Livia d'Arco, con l'orchestra "I Musici di Parma" e il giovane flautista Tommaso Orsi; solisti Antonella Antonioli, e Vania Beiato, soprani; Sarà Tommasini, contralto; Angelo Goffredi, tenore; Piero Villagrossi, basso. L'evento, gratuito, ha richiamato tantissime persone che, al termine dell'esibizione, hanno assicurato cinque minuti di applausi. Già lo scorso anno l'iniziativa aveva ottenuto un ottimo risultato, che quest'anno è stato ulteriormente superato. L'ensemble, che si definisce "laica" e che in questi tre anni ha visto triplicare il numero di coristi. Il concerto è stato offerto alla cittadinanza, nell'ambito del progetto "Mu- L'opera in 6 cantate viene generalmente eseguita nell'arco di più giornate sica senza confini", patrocinato e sostenuto da Fondazione Comunità Mantovana, Comune di Mantova, Diocesi di Mantova e Parrocchia di Sant'Anselmo: in quest'ambito, sono previste esibizioni anche nel reparto di oncologia del Poma e in alcune case di riposo. La scelta di Vivaldi non è stata casuale: l'occasione del trecentesimo anniversario del soggiorno artistico mantovano del compositore de "Le Quattro Stagioni" ha portato a proporre il Magnificat il Sol minore Rv610 e il Gloria in Re maggiore Rv588.

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