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Preghiera e fiori sulle tombe Mantova ricorda i suoi defunti (GAZZETTA DI MANTOVA 03/11/2018)

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Al cimitero ebraico il presidente Colorni ringrazia: siamo grati della vostra presenza, è la prova che due religioni diverse possono convivere in pace Preghiere e deposizione di fiori e corone. Così autorità e rappresentanti delle forze dell'ordine hanno omaggiato ieri, nella ricorrenza del 2 novembre, i defunti. Il via alle commemorazioni al cimitero ebraico di via Legnago. Presenti, tra gli altri, il sindaco Mattia Palazzi, il prefetto Sandro Lombardi, il questore Paolo Sartori, il presidente della Provincia Beniamino Morselli e il presidente del consiglio comunale Massimo Allegretti. Ad aprire la cerimonia, il picchetto d'onore del 4° reggimento artiglieria contraerei Peschiera, seguito da una preghiera a cura della Comunità ebraica e la deposizione della corona da parte del Comune di Mantova. «Ricordare i defunti è un dovere - ha detto il presidente della comunità ebraica Emanuele Colorni - il 2 novembre non è una ricorrenza ebraica, ma siamo grati della vostra presenza. È un atto di omaggio e rispetto per la nostra comunità, è il risultato di una convivenza e la prova che due religioni diverse possono convivere in pace». Parole seguite dalla lettura in aramaico del salmo 23, incentrato sui concetti di fiducia e speranza. Infine la visita di commiato alle tombe. E su alcune Colorni si è soffermato con alcune spiegazioni, un'occasione per ricordare la storia di un particolare cittadino come Fabio Norsa, ex presidente della Fondazione Franchetti. La cerimonia si è quindi spostata al cimitero monumentale di Borgo Angeli: picchetto d'onore e schieramento delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma. A metà mattina si è celebrata la messa al mausoleo ossario officiata da don Stefano Peretti, ancora una volta alla presenza delle autorità locali e delle rappresentanze militari. Terminata la funzione religiosa, sono state deposte quattro corone d'alloro all'interno del mausoleo. Un omaggio da parte della Prefettura, della Provincia, del Comune e delle associazioni Ancr-Anmig. Le autorità e i cittadini si sono spostati infine per la preghiera e la benedizione delle tombe nel cosiddetto Riquadro Militare. Le autorità hanno reso omaggio ai defunti con una breve cerimonia anche nei cimiteri del Frassine e Formigosa.

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