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Tesori ebraici nella Biblioteca Teresiana (VOCE DI MANTOVA 17/03/2017)

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Presso l'Aula Magna del liceo "Isabella d'Este", alle ore 21, avrà luogo il secondo appuntamento del ciclo di conferenze a ingresso libero, organizzato dall'Associazione di Cultura Ebraica "Man tovà - La città della manna buona" in collaborazione con la Fondazione "Istituto Franchetti" e il Comune di Mantova. L'incontro avrà come titolo Tesori ebraici nella Biblioteca Teresiana. Relatore sarà Cesare Guerra, responsabile del Servizio Biblioteche del Comune di Mantova. Da sempre la tradizione ebraica si è caratterizzata per la pratica dello studio come elemento fondante della propria identità così come del benessere sociale. Nella storia giudaica il valore attribuito al patrimonio librario è talmente radicato che non a caso il popolo ebraico è definito spesso come "popolo del libro". Per il caso specifico di Mantova, a partire dalla fine del Quattrocento si registrò un fiorente sviluppo di stamperie anche ebraiche; per il caso di Sabbioneta si ricorda quella di Tobia Foà che, attorno alla metà del Cinquecento, produsse volumi che, per la bellezza dei caratteri e la qualità degli argomenti trattati, ebbero una risonanza europea. Queste alcune delle ragioni, anche locali, per cui uno straordinario patrimonio di libri a stampa e di manoscritti è ad oggi conservato presso la Biblioteca Teresiana di Mantova. Cesare Guerra condurrà dunque i presenti in un viaggio narrato all'interno di questo patrimonio, che da certo punto di vista culmina negli scritti della Qabbalà, la mistica ebraica. Soprattutto grazie a un deposito da parte della Comunità Ebraica, effettuato nel 1931, la biblioteca di Mantova vanta infatti una delle maggiori raccolte di testi ebraici a livello europeo. Il fondo ebraico comprende più di cento manoscritti e più di millecinquecento volumi a stampa. Un tesoro editoriale che nel tempo è cresciuto grazie alle donazioni di collezioni private che oggi vanno a costituire il "Fondo Vittore Colorni", straordinario e pionieristico studioso mantovano (ma di caratura internazionale) di storia e cultura ebraica, e il "Fondo Umberto Norsa".

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