Una scultura di Lorenzetti per la città (GAZZETTA DI MANTOVA 2017 06/03/2017)

Stampa

Gli Amici di Palazzo Te festeggiano i 20 anni e donano un'opera al museo civico.
Il tuffatore, scultura di Lorenzo Clivio Lorenzetti, da ieri sera è entrata nel patrimonio della Galleria d'Arte Moderna del museo civico di Mantova. L'opera è stata donata ieri al Comune dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani in occasione del ventesimo compleanno dell'associazione culturale che ha spento appunto le sue prime venti candeline proprio nella villa giuliesca. "...promettente ingegno per l'arte" scriveva alla fine degli anni Venti del Novecento l'artista e docente all'Accademia di Brera Adolf Wildt alla Fondazione Franchetti a proposito del giovane Lorenzetti. Nato a Mantova nel 1908 da una famiglia di bassa estrazione sociale e in stato di povertà, il Lorenzetti venne molto sostenuto, con borse di studio, dalla Fondazione Franchetti affinchè potesse frequentare l'accademia milanese. L'opera, molto preziosa, visto la prematura morte dall'artista a soli 23 anni, nel 1931, venne esposta in una mostra postuma alla Permanente. Ma i quattro lustri di attività del sodalizio, come è noto, sono stati costellati da donazioni di pregio alle collezioni pubbliche. «Quando ci siamo costituiti - ricorda Italo Scaietta da sempre presidente degli Amici dei musei - lo storico dell'arte Francesco Bartoli aveva caldeggiato proprio questo aspetto, delle donazioni, da parte della nostra associazione dal momento che da anni ormai non ne venivano più fatte. Abbiamo seguito da subito quel prezioso consiglio». La prima opera donata è stata di Pompeo Pedemonte, un disegno della seconda metà del Cinquecento, raffigurante un arco di trionfo che era stato realizzato in occasione della visita a Mantova del re di Francia. «Lo avevamo donato durante l'incontro di presentazione dell'associazione al teatro Bibiena - aggiunge il presidente Scaietta - in cui avevamo aperto il tesseramento. Da allora ne sono seguite molte altre». Tra le opere principali possiamo ricordare i disegni cinquecenteschi di Teodoro Ghisi e quello di Giulio Romano raffigurante i fregi della sala Attilio Regolo nell'Appartamento della Grotta in palazzo Ducale, un dipinto di Luigi Somensari e un grande pannello di Giuseppe Minuti, almeno tra quelli donati alle collezioni civiche di Mantova. Numerose sono state anche quelle fatte a musei della provincia.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione accetta il loro uso Guarda nel dettaglio i termini della legge privacy policy.

Accetto i cookies per questo sito.