Franchetti

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Sei qui: Rassegna Stampa L'ebreo salvato grazie all'aiuto di don Primo Mazzolari: una storia che tocca le corde dell'anima (VOCE DI MANTOVA 15/09/2016)

L'ebreo salvato grazie all'aiuto di don Primo Mazzolari: una storia che tocca le corde dell'anima (VOCE DI MANTOVA 15/09/2016)

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Un film, che andrà in onda dopodomani sul canale 54 della Rai e diretto da Fedora Sasso, racconta la storia di Ostar Tänzer. BOZZOLO - Una serata davvero speciale quella vissuta martedì dalla gente di Bozzolo seduta a centinaia davanti alla Chiesa di S.Pietro. La struttura di Rai Storia, presente col vicedirettore Giuseppe Giannotti, ha messo a disposizione in anteprima la proiezione su grande schermo del film che andrà in onda dopodomani sul canale 54 in tutta Italia e che racconta la vicenda di un ebreo scampato allo sterminio grazie ad una serie di complicità favorevoli consentendogli di cambiare i dati anagrafici. Una storia in cui Bozzolo e la sua sua comunità sono stati soggetti importanti con al centro il Podestà, il maresciallo dei Carabinieri e don Primo Mazzolari, come ha voluto far sapere lo stesso protagonista Oskar Tänzer seduto in prima fila con i più stretti famigliari. Il racconto, uscito quasi casualmente alcuni mesi fa ai tavoli della trattoria Alessio di Bozzolo, per il costante interessamento dell'allora sindaco Giuseppe Torchio, è diventato una straordinaria storia cinematografica allestita dal giornalista Rai Giovanni Paolo Fontana con la regia di Fedora Sasso. L'altra sera alla proiezione in anteprima erano presenti il sindaco Cinzia Molli, che ha rimarcato l'importanza della generosità e altruismo dimostrato dai concittadini all'epoca in cui si sono svolti i fatti e poi il vescovo emerito di Cremona Dante Lafranconi, il direttore di Famiglia Cristiana Antonio Sciortino, il parroco di Bozzolo don Gianni Macalli, il presidente Fondazione Mazzolari don Bruno Bignami e il segretario Giancarlo Ghidorsi. Inoltre vi era Licia Vitali della Comunità ebraica di Mantova col figlio Aldo Norsa presidente dell'Istituto Franchetti. Il filmato intitolato "Una piccola inestimabile memoria" ha commosso già dall'inizio , oltre che per i ricordi per le sofferenze patite da un intero popolo perseguitato, quando il baritono cremonese Valentino Salvini ha intonato alcune strofe musicate dal maestro Pierpaolo Vigolini (alle tastiere) e don Ghisolfi e dedicate a don Primo. I brividi sono poi continuati allorché è stato diffusa una registrazione originale con la voce energica e autorevole del prete di Bozzolo che ammoniva citando il comandamento "Tu non uccidere". Un altro brano di alta suggestione il" Pañis Angelicus". Ma la musica ha fatto da protagonista all'intera proiezione per la costante presenza in sottofondo del suono di un violino.Il famoso violino della Shoàh appartenuto ad un ebreo che lo suonava in un campo di concentramento e attualmente conservato nel museo civico di Cremona. Al termine ancora una scossa di emozione allorché i dirigenti della Rai hanno regalato a sorprea ad Oskar Tänzer un quadro contenente le famose istruzioni in tedesco che permisero a lui e alla sua famiglia di avere salva la vita.

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