Fondazione Franchetti per lo studio (VOCE DI MANTOVA 12/03/2016)

Stampa

La Fondazione Giuseppe Franchetti anche quest'anno sostiene gli studenti mantovani meritevoli, e non solo. Infatti, sono varie le iniziative culturali che il consiglio d'amministrazione ha deciso di sostenere nel 2016. Il presidente dell'Istituto, Aldo Norsa, affiancato dal collaboratore esterno Massimo Terzi, ieri presso la sede di via Pescheria 22, ha presentato il numero delle domande dei partecipanti al bando per le borse di studio "Franchetti". Per l'anno accademico 2015/16 sono arrivate 63 richieste di sostegno da parte di universitari residenti nella provincia di Mantova. Per quanto riguarda, invece, il bando "Ploner", rivolto agli iscritti ai corsi di ingegneria, è pervenuta una sola domanda. La Fondazione, in totale, ha messo a disposizione 80mila euro in assegni di studio, che singolarmente andranno dai 1.400 ai 2.500 euro. Il Cda dell'Istituto, composto dal presidente Aldo Norsa, dal vice Emanuele Colorni e dai consiglieri Susanna Davanzo, Marco Nunzio Manfredi e Giampaolo Galeazzi, ora vaglierà le domande pervenute e conferirà le borse di studio tenendo conto, naturalmente, dei crediti e della media voti degli esami sostenuti dagli universitari. Verrà tenuto conto anche dell'Isee-Iseeu dei vari candidati, dato che l'Istituto conferisce assegni di studio agli universitari residenti nella provincia di Mantova: "appartenenti a famiglie di non agiate condizioni economiche - recita lo statuto -, che aspirino al conseguimento di un diploma di laurea o di specializzazione in Italia o all'estero". «La mission principale della Fondazione Franchetti è di sostenere gli studenti mantovani - ha detto Norsa - e per questo ci auguriamo che tutti gli universitari che hanno partecipato al bando abbiano i requisiti per poter ricevere gli assegni di studio. Siamo felici di aiutare i giovani durante il loro percorso di formazione». Quest'anno, poi, la Fondazione Franchetti ha deciso di sostenere, congiuntamente al Politecnico di Milano - Polo di Mantova, un progetto per il recupero del sito archeologico di Akko (Acre), che, come il sito Mantova-Sabbioneta, è dichiarato patrimonio mondiale dell'Unesco. In sostanza l'Istituto di via Pescheria sostiene con 3 mila euro un progetto che prevede uno scambio culturale tra i giovani universitari del Politecnico, che andranno a compiere degli studi direttamente sul sito di Akko in Galilea, e quelli dello Shenkar College di Tel Aviv in Israele, che saranno a loro volta ospitati a Mantova. Altra iniziativa importante sostenuta anche quest'anno dall'Istituto è il ciclo di lezioni sulla cultura Ebraica dal titolo "Ebraismo al sesto giorno". La serie di incontri è organizzata dall'associazione "Man Tova" e a cura dello studioso Stefano Patuzzi. Per la realizzazione degli incontri, partiti in gennaio e che si svolgeranno fino al 20 maggio presso l'Aula Magna del Liceo "Isabella D'Este", in via Giulio Romano 13, è stato elargito un contributo di 500 euro. La Fondazione Franchetti, inoltre, intende premiare anche quest'anno i ragazzi finalisti dei Giochi Matematici "Bocconi" di Milano. Come da consuetudine, ormai, l'Istituto consegnerà ai giovani studenti mantovani alcuni prodotti tecnologici e hi-tech, per un valore di mille euro. Infine, dato che Mantova è Capitale Italiana della Cultura, la Fondazione Franchetti sta ideando una iniziativa da rivolgere ai giovani delle medie. "Attraverso un tema o una ricerca da fare in classe, che sia legata a Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016". Il progetto si potrebbe concretizzare in questi mesi e partire a settembre con l'inizio del prossimo anno scolastico; in modo da premiare gli eventuali partecipanti entro la fine di dicembre.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione accetta il loro uso Guarda nel dettaglio i termini della legge privacy policy.

Accetto i cookies per questo sito.