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Ebraismo al sesto giorno: riflessione su Agnes Heller (VOCE DI MANTOVA 14/04/2015)

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Ebraismo al sesto giorno. Riprendono le conferenze volute dall'Associazione "Man Tova - La città della manna buona", presieduta dal musicologo ed ebraista Stefano Patuzzi. Giovedì l'appuntamento sarà con l'incontro dal titolo Agnes Heller, per un'etica della bontà, con Omelia Crotti e con l'introduzione di Stefano Patuzzi. Agnes Heller, filosofa ungherese sopravvissuta all'olocausto, è stata il massimo esponente della "Scuola di Budapest", corrente filosofica del marxismo facente parte del "dissenso dei Paesi dell'est europeo". Il suo pensiero è stato particolarmente approfondito in occidente negli anni '70 e '80. Le tematiche privilegiate della ricerca della Heller sono sempre state l'etica, la sessualità, la famiglia nel quadro di un progetto rivoluzionario anticapitalista. Il ciclo di incontri è iniziato a febbraio con una serie di appuntamenti di grande respiro: il 26 febbraio a parlare sul tema Non rubare o non compiere sequestro di persona? I dieci comandamenti secondo una concezione talmudica fu il Rav Beniamino Goldstein, Rabbino capo di Modena e Reggio Emilia; il 13 marzo si parlò di Irene Némirovsky. Arte di una scrittrice che visse due volte, con Nora De Giacomo e Andrea Ranzato, mentre il 26 marzo il tema è stato Sorridere all'ebraica: un modo di essere, con Emanuele Colorni. I prossimi incontri, invece, saranno giovedì 30 aprile (La variante vincente: l'Ebraismo tra scacchi, logica e paradosso, con Roberto Grossi e Andrea Ranzato), e giovedì 14 maggio (Misteri nel Talmùd. Fra racconto, tradizione e superstizione, con Dody Bassani Vita). Gli incontri si tengono presso l'Aula magna della Fondazione Università di Mantova (via Scarsellini 3) alle ore 21 (ingresso libero), e si realizzano con il contributo della Fondazione Franchetti.

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