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Sei qui: Rassegna Stampa "Cultura ebraica" il rabbino Goldstein apre i nuovi incontri (GAZZETTA DI MANTOVA 25/02/2015)

"Cultura ebraica" il rabbino Goldstein apre i nuovi incontri (GAZZETTA DI MANTOVA 25/02/2015)

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Tornano da domani gli incontri dedicati alla cultura ebraica che anche nelle scorse edizioni hanno riscosso l'interesse del pubblico mantovano. Ebraismo al sesto giorno è il titolo del ciclo di conferenze a cura dell'associazione di cultura ebraica Man Tova-La città della manna buona e organizzato grazie al contributo della Fondazione Franchetti. Gli appuntamenti, come sempre, sono ad ingresso libero e si protrarranno fino a metà maggio. Conferenze che si caratterizzano come un viaggio nella storia per approfondire temi sempre diversi legati alla cultura ebraica. A cura dello storico Stefano Patuzzi, socio Ordinario dell'associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, nonché presidente dell'associazione di cultura ebraica Man Tova-La città della manna buona, questi incontri non richiedono specifiche competenze e si contraddistinguono per il loro taglio interessante e divulgativo. Il primo incontro sarà domani alle 21 con un ospite d'eccezione: sarà infatti protagonista della serata Rav Beniamino Goldstein, rabbino capo di Modena e Reggio Emilia. «Uno dei più grandi talmudisti attivi in Italia - come evidenzia Patuzzi - nonostante compia quest'anno solo quarantacinque anni. Il relatore parlerà oltretutto di un tema di grande attualità se pensiamo alla performance televisiva di Benigni. Ovvero i 10 comandamenti. E ne parlerà ovviamente dalla prospettiva della cultura a cui sono stati dapprima consegnati, ovvero quella ebraica». L'appuntamento di domani si terrà alle 21 nell'Aula Magna della Fondazione Università di Mantova in via Scarsellini 2 e il titolo dell'incontro è Non rubare o non compiere sequestro di persona? I Dieci Comandamenti secondo una concezione talmudica e ospite sarà come si diceva il rabbino Rav Beniamino Goldstein. Gli incontri proseguiranno poi fino a] 14 maggio, passando perla letteratura (Némirovsky - 13 marzo), per l'umorismo ebraico (26 marzo), la filosofia (Heller -16 aprile), le avvincenti intersezioni fra ebraismo, scacchi e Qabbalà (30 aprile), e alcune suggestioni fra mistero e storia della scienza contenute nelTalmùd (14 maggio). «Di grande soddisfazione, per noi - aggiunge Patuzzi - è anche l'attenzione spontanea che il ciclo ha riscosso con un pubblico sempre numerosissimo ad ogni edizione. Anche per questo, vista la capienza, abbiamo scelto nuovamente l'aula Magna della Fum in via Scarsellini». E l'attenzione verso le attività dell'associazione Man Tova si evince anche dal successo sui social network. «Effettivamente conclude Patuzzi - abbiamo quasi 250 persone che ormai ci seguono tramite Facebook». Chi è interessato alle attività dell'associazione può seguire il profilo Facebook cercando la voce "Man Tova".

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