Curtatone ricorda Fabio Norsa con musica sacra ebrea e latina (GAZZETTA DI MANTOVA 14/01/2015)

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Sono passati più di tre anni da quando, il 7 gennaio 2012, scomparve Fabio Norsa, per molti anni alla guida della Comunità Ebraica di Mantova. Una perdita che ha segnato profondamente non solo i fedeli ma anche l'intera collettività mantovana e in particolare Curtatone, comunità dove risiedeva e di cui era uno degli esponenti più attivi. Dal 2013, ogni anno il Comune lo ricorda con un evento culturale in collaborazione con la Comunità Ebraica di Mantova e con la famiglia Norsa, in particolare il figlio Aldo, che ne ha raccolto l'impegno alla guida della Fondazione Istituto Franchetti. L'appuntamento, dal titolo "Parole in musica: il dialogo corale tra Ebraismo e Cristianesimo" è per venerdì alle 20.45 al Teatro Verdi di Buscoldo: una sede medita per questo evento, diventato occasione per riflettere sul dialogo tra religioni e culture ebraico e cristiana, solitamente ospitato a Corte Spagnola. «Quest'anno abbiamo voluto aggiungere una novità, legata alla musica sacra, proponendo composizioni della tradizione ebraica e cristiana - spiega il sindaco di Curtatone Antonio Badolato -. Fabio Norsa, oltre ad essere un uomo di profonda fede, era dotato di una vasta cultura. Un vero punto di riferimento non solo per la Comunità Ebraica, ma per l'intera collettività, che in lui trovava un promotore instancabile dei valori del dialogo e della cultura. Questi erano gli ideali, quanto mai preziosi oggi alla luce dei tragici fatti di Parigi, cui era votato il suo operato, teso a superare chiusure e preconcetti nei confronti dell'altro, chiunque esso fosse. Per questo, l'appuntamento non è una semplice commemorazione, bensì un'occasione per parlare dei temi a lui più cari». A fare da leit motiv dell'evento saranno i salmi della Bibbia, matrice comune delle due fedi religiose: quella "Parola" sacra che verrà rinnovata nelle composizioni, sia ebraiche che cristiane, proposte dalla Schola Cantorum Pomponazzo di Mantova. Tra i brani spiccano quelli realizzati da Lucio Campiani, che a metà dell'800 inserì nelle composizioni sacre realizzate per la Comunità Ebraica Mantovana echi della lirica e in particolare dell'opera verdiana, rinnovando così l'antica tradizione salmodica. Ad aprire la serata sarà Badolato, seguito dal saluto di Emanuele Colorni, presidente della Comunità Ebraica di Mantova. L'ebraista Stefano Patuzzi e il vicario episcopale monsignor Paolo Gibelli approfondiranno poi storia e caratteristiche della musica sacra ebraica e cristiana, illustrando il significato delle singole composizioni, 7 in ebraico e 4 in latino, per accompagnare all'ascolto anche il pubblico digiuno di questo suggestivo e ricercato genere musicale.

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