Dialogo tra fedi e culture in memoria di Fabio Norsa (GAZZETTA DI MANTOVA 18/01/2014)

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Venerdì a Curtatone tavola rotonda sulle radici di ebraismo e cristianesimo. Il figlio Aldo: «Mio papà in lotta contro ogni forma di chiusura e preconcetto».
Fede, pentimento e perdono nelle tradizioni ebraica e cristiana sono i temi che verranno affrontati dalla tavola rotonda dedicata alla memoria di Fabio Norsa, organizzata dal Comune di Curtatone insieme alla comunità ebraica di Mantova. In programma il 24 gennaio a Montanara, nella sala consiliare di Corte Spagnola (ore 20.45), l'appuntamento è stato presentato ieri dal sindaco di Curtatone Antonio Badolato, dall'assessore alla cultura Alessandro Benatti e da Aldo Norsa, figlio di Fabio, scomparso il 7 gennaio di due anni fa. Aperto a tutti, l'incontro si offre come un importante momento di dialogo tra due tradizioni e religioni accomunate dalle stesse radici. «Si tratta della seconda edizione di un evento fortemente voluto dall'amministrazione comunale - rivendica il sindaco - un evento nato dal desiderio di onorare la memoria del nostro concittadino Fabio Norsa, che per 21 anni ha ricoperto la carica di presidente della comunità ebraica mantovana». Uomo di fede e di grande cultura, Norsa ha dedicato la sua vita alla promozione del dialogo e dell'avvicinamento tra le diverse religioni. Combattendo ogni tipo di divisione e pregiudizio (è stato anche presidente di Articolo 3, l'osservatorio sulle discriminazioni). Così la tavola rotonda del 24 a Corte Spagnola vuole onorarne la memoria senza cristallizzarne la figura, ma vivificandone il ricordo. Rinnovando il tema forte del confronto. I relatori saranno Stefano Patuzzi, docente di cultura ebraica all'università di Mantova, membro dell'Aisg (Associazione italiana per lo studio del giudaismo) e autore di numerose pubblicazioni, e Paolo Gibeffi, parroco di Cerese e Cappelletta e vicario episcopale per i rapporti con il territorio. Il dibattito sarà preceduto dalla presentazione del sindaco Badolato e dal discorso introduttivo di Emanuele Celomi, attuale presidente della comunità ebraica mantovana, che rappresenta anche i territori di Brescia e di Cremona. Altro miracolo della tenacia di Norsa, energico e ostinato fino all'ultimo, capace di moltiplicare il peso specifico della comunità mantovana no nostante si fosse assottigliata. L'amministrazione comunale intende ripetere ogni anno questo appuntamento dedicato alla scambio fra culture. «Vedo m questi incontri la prosecuzione dell'opera di mio padre, che era sempre aperto a trovare punti in comune e che si batteva contro ogni forma di chiusura e preconcetto - conferma Aldo Norsa - Ritengo, inoltre, che si vada a trattare un tema molto attuale, perché penso che oggi sia più che mai importante riscoprire le comuni radici delle varie religioni. Vorrei precisare che l'evento non vuole essere una commemorazione, ma si propone come incentivo costruttivo e progettuale. Pur essendo un confronto tra le fedi cattolica ed ebraica rappresenta la volontà di veder dialogare tra loro tutte le religioni». A sottolineare il valore culturale dell'iniziativa, al di là della sua dimensione religiosa, è l'assessore Benatti: «Vorrei che l'incontro proponesse spunti di riflessione alla società nel suo complesso, presentando valori morali e positivi e morali che dovrebbero accomunare tutti gli individui. Anche i non credenti. Insomma, l'intento è quella di avvicinare in generale le persone». Tutti quanti, senza distinzione di credo, pensiero o casacca. Invito largo, come avrebbe voluto Fabio Norsa.

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