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Al via "La lingua ebraica come visione del mondo" (GAZZETTA DI MANTOVA 13-02-2013)

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Al via "La lingua ebraica come visione del mondo".
Prosegue il ciclo di incontri promosso dalla Comunità ebraica di Mantova e dalla fondazione Istituto Franchetti sul tema "L' ebraismo come cultura dell'interpretazione della Torah al 6° millenio" a cura di Stefano Patuzzi, storico e membro dell' Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo (Aisg). La seconda parte del ciclo, La lingua ebraica come visone del mondo si articolerà in tre incontri, domani, il 28 febbraio e giovedì 14 marzo, a partire dalle 20.45 nella sede della Fondazione Università di Mantova in via Scarsellini. «Come ho già detto in occasione del primo ciclo, non occorrono competenze specifiche - spiega il docente -. Le tré prossime lezioni saranno meno "panoramiche", andranno a delimitare ü campo su alcuni argomenti, Nel primo ciclo è come se avessimo guardato all'edificio dal punto di vista architettonico, dall'esterno, ora entreremo in alcune delle sale». La lingua ebraica: concetti e categorie di fondo sarà il tema del primo appuntamento di domani. «Non sarà dal punto di vista grammaticale - spiega Patuzzi -. La lingua ebraica implica una visione del mondo e questo ci ser ve come primo avvicinamento. Un esempio: la parola shalom, pace, è una radice che racchiude un gruppo di parole, oltre all'assenza del conflitto, come per il latino, pax, anche completezza, equilibrio. In questo incontro accompagnerò i lettori del più bei libro di tutte le letterature, Genesi, con le interpretazioni rabbiniche dei celebri primi cinque versetti "In principio era il verbo...».
Giovedì 28 febbraio sarà la volta di Idee sulla vita e concetti di tempo: Qohèlet (l'Ecclesiaste). «Il rabbino americano Harold Kushner lo ha definito il libro più pericoloso della Bibbia - spiega il docente -. Vi sono due punti chiave che travalicano la Bibbia. Il concetto di "vanità delle vanità" e quello della disperata paura di morire prima di aver imparato a vivere». Infine giovedì 14 marzo si parlerà dei Salmi nell'incontro dal titolo Ricordo la mia musica nella notte. Una lettura ebraica di alcuni passi dai Tehillim. «I Salmi sono tra i libri biblici più letti conclude Stefano Patuzzi -. In particolare parlerò di uno dei più noti "II Signore è il mio pastore... ". In generale farò una lettura della Bibbia dal punto di vista del mondo ebraico che ciascuno potrà poi mettere in dia logo con la propria esperienza personale». Al primo ciclo hanno partecipato circa 120 persone a incontro, giuristi, storici, antropologi, semplici interessati al tema, che, al termine della lezione hanno animato un interessante dibattito, previsto anche in questa occasione. Tutti gli incontri sono aperti e gratuiti, è richiesta la prenotazione alla segreteria della Fondazione Università di Mantova telefonando al numero 0376 286226.

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