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Dalla Torah al sesto millennio Al via le conferenze sull'Ebraismo (GAZZETTA DI MANTOVA 11-12-2012)

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Incontri aperti a tutti: prende il via il ciclo di appuntamenti divulgativi guidati da Stefano Patuzzi Si parte giovedì alla Fondazione Università di Mantova con un approfondimento sui due testi sacri.
Un viaggio nella storia per ampliare le proprie conoscenze e arrivare a comprendere un sistema culturale e il patrimonio identitario di un popolo. Un cammino che si snoda lungo i secoli ma che offrirà al pubblico anche uno sguardo sulla contemporaneità. Le coordinate per questo approfondimento le offre L`Ebraismo come cultura dell`interpretazione. Dalla Torah al 6 millennio ovvero il ciclo di conferenze a cura di Stefano Patuzzi,socio ordinario dell`associazione italiana per lo studio del Giudaismo. Un progetto sostenuto dalla Fondazione Istituto Giuseppe Franchetti e patrocinato della Comunità ebraica di Mantova. Particolare interessante di questa proposta, che si articola in sei appuntamenti, è che le serate saranno tutte aperte al pubblico (basta prenotarsi). Non solo. Per partecipare, visto il carattere divulgativo delle lezioni, non sono richieste competenze specifiche sull'argomento. Un'occasione molto interessante, dunque, per avvicinarsi a questi temi e per approfondirli anche m seguito grazie alle indicazioni che emergeranno durante il corso. Gli incontri, per i quali sono già arrivate una sessantina di prenotazioni, prenderanno il via giovedì alle 20.45 nella sede della Fondazione Università di Mantova di via Scarsellini e si partirà dai due testi sacri: la Torah e il Talmud. Il calendario degli incontri proseguirà il 10 gennaio con la lezione Ï "mare"`del Talmud. Non un libro: un'attività" ed il 24 gennaio con Dalla Terra d`Israele al mondo: storia e geografia dell` ebraismo . Nella seconda parte gli appuntamenti continueranno il 14 febbraio con La lingua ebraica: concetti e categorie di fondo, mentre il 28 febbraio si parlerà di Idee sulla vita e concetti di tempo: Qohèlet (l`Ecclesiaste). Ultimo appuntamento il 14 marzo con Ricordo la mia musica nella notte. Una lettura ebraica di alcuni passi dai TehilFim (Salmi). «L`idea è quella di proporre alla città una serie di conferenze su tematiche ebraiche in continuità con quanto è stato fatto anche negli anni passati - conferma Stefano Patuzzi - ma utilizzando formati differenti. Ovvero abbiamo optato per due livelli che potessero accompagnare il pubblico m questo cammino. Tre appuntamenti dedicati dunque ai fondamenti e altri tre sulla lingua ebraica come visione del mondo». E come si diceva si partirà proprio dai due testi sacri. «Effettivamente - continua Patuzzi - si parlerà della Torah, termine ebraico che significa insegnamento e che spesso viene tradotto in modo riduttivo come "legge". Come pure del Talmud, altro testo sacro di cui si parla molto meno e che significa studio, o meglio "ciò che è studiato". Resteremo comunque nell`ambito della divulgazione. Chiunque a vario titolo è interessato a questi temi, ovvero a livello storico, religioso, culturale o antropologico potrà seguire gli appuntamenti per capire i principali concetti di base». Il Talmud, costituito da 63 trattati, in estrema sintesi consiste in una raccolta di discussioni avvenute tra i maestri circa i significati e le applicazioni della Torah. «Diciamo che il concetto più importante è che l`Ebraismo - aggiunge Patuzzi - ha continuato a ragionare su tutti i conceni espressi nella Torah, una riflessione che non è mai venuta meno in ogni generazione. Riflettere ovvero su questi temi rispettandone lo spirito originario ma affrontando i problemi offerti dalla contemporaneità». Gli incontri, con spiegazione di ogni terminologia, traduzioni e utilizzo di slide esplicative, saranno serali in modo da consentire la frequenza anche a chi lavora e, nella parte conclusiva, prevederanno uno spazio per gli interventi e le domande del pubblico. A corredo sarà consigliata anche un`utile bibliografia per continuare ad approfondire gli argomenti in modo personale. Anche Patuzzi, docente, scrittore e musicologo, confessa di essersi avvicinato all`Ebraismo grazie a un libro. «E` vero - conclude- fondamentale è stata la lettura di Ancient Secrets di Levi Meier che ha un assunto di fondo e cioè che la Torah non è una serie di cinque libri che parla alle generazioni del passato ma a quelle del presente. Ed è un po` ciò che andremo ad evidenziare anche nel nostro corso».

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